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2010/05/08

The Hurt Locker





Quando ho letto la trama di questo pluripremiato film diretto da Kathryn Bigelow, sinceramente ho storto il naso. Sembrava il solito film americano, con i soliti contenuti e la prevedibile scontatezza della storia.
Tuttavia ho deciso di visionarlo, visto della Bigelow si è sempre parlato bene e che fa film tosti.
Beh, Hurt Locker ha prima distrutto e poi si è fatto beffe delle mie (basse) aspettative.
Un film di guerra moderna, sì, ma chi poteva prevedere una chicca così? Attori perfetti, fotografia eccellente e la storia, quelal di un gruppo che disinnesca bombe in Afghanistan, raccontata con un taglio del tutto particolare.
Qui si viene catapultati nell’azione assieme ai soldati, si prova cosa significa la tensione, la paura, l’attesa che un soldato può provare sul campo. E senza (o quasi) la fastidiosa ed orma stra-abusata telecamera a spalla, ma con una regia classica senza particolari virtuosismi.
L’azione è presente ma in dosi calibrate, così come le fasi degli spostamenti e dei procedimenti di disinnesco.
La musica non è praticamente presente, ma poco male, visto che non serve.
La guerra raccontata dalla Bigelow è guerra attinente alla realtà, senza situazioni improbabili o scene stracariche di effetti speciali.
Personalmente penso che si possa ritenere un moderno Full Metal Jacket, anzi, l’ho trovato pure migliore.
Difficilmente si poteva fare di meglio. Complimenti alla Bigelow, che ha saputo rendere un tema facilmente banalizzabile con una sapienza registica ed una sensibilità fuori dal comune. Altamente consigliato.

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