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2008/02/24

John Rambo



È tornato. E più in forma che mai.
Nuovo capitolo per la saga del guerrigliero più famoso del cinema, questa volta alle prese con un salvataggio di missionari cristiani nella giungla birmana.
La trama è risibile, così come la quantità dei dialoghi, che si riducono a dire poche e semplici verità sul territorio birmano e ovunque ci sia la guerra: per quanto si faccia (John Rambo compreso), morti etc. ce ne saranno sempre.
Tuttavia, John Rambo non dice mai di no a delle sane mitragliate, a trent’anni così come a sessanta, in nome della giustizia. In questo film in particolare ci da’ dentro con armi di ogni foggia e dimensione: machete, arco, mitragliatori, persino una claymore (che nel film ha l’effetto di una bomba atomica…).
Film girato davvero bene, quasi un documentario, che ripropone su grande schermo la crudissima realtà della Birmania in maniera dettagliata e sapiente. Un film-denuncia davvero efficace, che conferma l’attuale splendida forma di Sly, non tanto fisica quanto mentale… ed anche imprenditoriale, perché no? Da sempre attento ai deboli, anche qui coglie nel segno.
Non si poteva fare di meglio.

VOTO 10

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